Apple investe 1 miliardo in server Nvidia per l’AI. Che ne è stato dei server Apple Silicon?
Apple sembra aver fatto una svolta inaspettata nella sua strategia legata all’intelligenza artificiale.
Secondo l’analista di Loop Capital Ananda Baruah, l’azienda di Cupertino avrebbe stanziato circa 1 miliardo di dollari per acquistare 250 server Nvidia NVL72, il cui valore è compreso tra i 3,7 e i 4 milioni di dollari ciascuno. Se confermato, questo investimento segnerebbe una netta deviazione dalla precedente visione di Apple sull’utilizzo esclusivo dei suoi chip Apple Silicon per i data center dedicati all’AI.
Solo pochi mesi fa, il vicepresidente senior di Apple, Craig Federighi, aveva sottolineato l’importanza di utilizzare server basati su Apple Silicon per garantire la privacy e la sicurezza dei servizi AI di Apple.
“Costruire server Apple Silicon per il data center e sviluppare un sistema operativo su misura per gestirli è stato un passo enorme”, aveva dichiarato Federighi a settembre 2023.
Tuttavia, l’acquisto massiccio di server Nvidia sembra suggerire una direzione diversa. Le NVL72, ancora non disponibili sul mercato, integrano 36 CPU Grace e 72 GPU Blackwell e sono progettate per l’AI generativa e i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Ciò potrebbe significare che Apple sta potenziando le sue infrastrutture per sviluppare modelli AI più avanzati o per soddisfare la crescente domanda di potenza di calcolo dei suoi servizi.
Al momento non è chiaro se questi server Nvidia saranno destinati solo allo sviluppo o se Apple preveda di integrarli in soluzioni AI destinate al pubblico. Se la seconda ipotesi fosse vera, la scelta di abbandonare – almeno in parte – Apple Silicon per affidarsi all’hardware Nvidia solleverebbe interrogativi sulla coerenza della strategia AI dell’azienda.
Federighi aveva parlato di un modello di fiducia in cui i dispositivi Apple non avrebbero inviato richieste ai server se il software in esecuzione non fosse stato certificato e trasparente. Un’infrastruttura basata su Nvidia potrebbe rendere più difficile mantenere questo controllo totale sull’ecosistema.